Artrosi mandibolare: sintomi, cause e trattamenti efficaci

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L’artrosi mandibolare è una condizione spesso sottovalutata ma in realtà piuttosto diffusa, che può incidere in modo significativo sulla qualità della vita. Dolore durante la masticazione, difficoltà ad aprire la bocca o fastidi che si irradiano verso collo e testa sono segnali che non dovrebbero essere ignorati.
Nel contesto della gnatologia, e in particolare della riabilitazione odontoiatrica neuro mio fasciale, l’artrosi mandibolare viene analizzata e trattata considerando non solo l’articolazione, ma l’intero equilibrio del sistema muscolare e funzionale della bocca.

In questo articolo approfondiamo cos’è l’artrosi alla mandibola, quali sono i sintomi e le cause, come si cura e a chi rivolgersi per una diagnosi corretta e un trattamento efficace.

Che cos’è l’artrosi alla mandibola?

L’artrosi alla mandibola è una patologia degenerativa che interessa l’articolazione temporo-mandibolare(ATM), ovvero quella struttura che collega la mandibola al cranio e permette movimenti fondamentali come parlare, masticare e deglutire.
Questa articolazione è una delle più complesse del corpo umano, perché combina movimenti di rotazione e traslazione. Quando si sviluppa un processo artrosico, la cartilagine che riveste le superfici articolari tende progressivamente a deteriorarsi. Questo porta a un contatto meno fluido tra le ossa e a un’alterazione del normale funzionamento dell’articolazione.

Con il tempo, l’usura articolare può causare rigidità, infiammazione e dolore. Nei casi più avanzati, possono comparire modificazioni strutturali delle componenti scheletriche dell’articolazione stessa, con conseguenze sulla postura mandibolare e sull’equilibrio funzionale della muscolatura masticatoria e talvolta anche di quella del collo. 

L’artrosi mandibolare non è semplicemente un problema locale: spesso si inserisce in un quadro più ampio di disfunzione dell’apparato stomatognatico, coinvolgendo muscoli, denti e sistema nervoso.

Quali sono i sintomi e le cause dell’artrosi alla mandibola? 

I sintomi dell’artrosi mandibolare possono variare da persona a persona, sia per intensità sia per modalità di manifestazione. In molti casi, i segnali iniziali sono lievi e intermittenti, motivo per cui la condizione può passare inosservata nelle fasi iniziali.

Uno dei sintomi più comuni è il dolore alla mandibola, che può manifestarsi durante la masticazione o anche a riposo. Questo dolore può estendersi verso l’orecchio, le tempie o il collo, creando una sensazione diffusa di disagio. Spesso i pazienti riferiscono anche una sensazione di rigidità o difficoltà nell’aprire completamente la bocca.

Un altro segnale tipico è la presenza di rumori articolari, come click o scrosci, durante i movimenti mandibolari. Questi suoni indicano un’alterazione del normale scorrimento delle superfici articolari e possono essere associati a un disallineamento o a una degenerazione del menisco articolare ( incoordinazione condilo meniscale).

In alcuni casi, si può verificare una limitazione funzionale vera e propria, con blocchi mandibolari temporanei o persistenti. Questo può rendere difficili azioni quotidiane come mangiare o parlare, influenzando significativamente la qualità della vita.

Per quanto riguarda le cause, l’artrosi alla mandibola è spesso il risultato di una combinazione di fattori. L’usura naturale legata all’età rappresenta una delle principali componenti, ma non è l’unica.

Tra le cause più frequenti si riscontrano:

  • Le parafunzioni come il bruxismo, ovvero il digrignamento o serramento dei denti, che sottopongono l’articolazione a stress continui e non fisiologici. Questo sovraccarico può accelerare il processo degenerativo.
  • Le malocclusioni dentali, che alterano il corretto rapporto tra le arcate dentarie e costringono la mandibola a posizioni non ottimali. Nel tempo, questo squilibrio può compromettere la funzionalità dell’articolazione.
  • Traumi diretti o indiretti alla mandibola, che possono danneggiare le strutture articolari e predisporre allo sviluppo dell’artrosi.
  • Fattori posturali e tensioni muscolari croniche, spesso legati a stress o a cattive abitudini, che influenzano il funzionamento dell’intero sistema cranio-cervico-mandibolare.
  • Alcune condizioni sistemiche o infiammatorie possono contribuire all’insorgenza o al peggioramento dell’artrosi mandibolare.

Come si cura l’artrosi mandibolare 

La cura dell’artrosi mandibolare richiede un approccio personalizzato, che tenga conto delle cause specifiche, dello stadio della patologia e delle caratteristiche individuali del paziente.
Nella maggior parte dei casi, il trattamento non è chirurgico ma conservativo e mira a ridurre il dolore, migliorare la funzionalità articolare e ristabilire l’equilibrio del sistema muscolare e occlusale.

Uno degli strumenti più utilizzati è il bite speciale  riabilitativo gnatologico  chiamato RONMF 8 riequilibratore occlusale neuromiofasciale) o Ortotico, un dispositivo realizzato su misura che viene indossato in modo cronico, sia la notte che il giorno favorendo la corretta postura mandibolare ed il minor sforzo intrarticolare e muscolare.

Accanto al bite, spesso si affiancano terapie fisioterapiche mirate, che hanno l’obiettivo di migliorare la mobilità mandibolare e ridurre le tensioni muscolari. Queste possono includere esercizi specifici, tecniche manuali e trattamenti di rilassamento muscolare.
Nei casi più avanzati la terapia gnatologica si inserisce in un percorso riabilitativo multidisciplinare che coinvolge contemporaneamente il chirurgo maxillo facciale, lo gnatologo ed il fisioterapista.

Chi cura l’artrosi alla mandibola

L’artrosi mandibolare è una patologia che richiede competenze specifiche e un approccio multidisciplinare. La figura di riferimento principale è lo gnatologo, specializzato nello studio e nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare.
Lo gnatologo si occupa di diagnosticare i problemi funzionali della bocca e di correggerli attraverso percorsi riabilitativi indirizzati non solo ai denti ma anche alle Articolazioni temporo mandibolari e alla muscolatura masticatoria.
Questo approccio è fondamentale per individuare le cause profonde del problema e non limitarsi a trattare i sintomi. 

A seconda delle esigenze del paziente, possono essere coinvolti anche altri professionisti, come fisioterapisti, osteopati e chirurghi maxillo facciali.
La collaborazione tra diverse figure permette di affrontare la patologia in modo completo e integrato.

È importante evitare soluzioni fai-da-te o trattamenti non personalizzati, perché ogni caso di artrosi mandibolare è diverso e richiede una valutazione accurata. Una diagnosi precoce e un piano terapeutico adeguato possono fare la differenza nel prevenire l’aggravarsi della condizione.

L’artrosi mandibolare è una condizione che può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana, ma che può essere gestita efficacemente se affrontata nel modo corretto. Riconoscere i sintomi, comprendere le cause e rivolgersi a professionisti esperti sono i primi passi fondamentali per migliorare la situazione.
Grazie a un approccio basato sulla gnatologia e sulla riabilitazione odontoiatrica neuro mio fasciale, è possibile intervenire non solo sul dolore, ma sull’equilibrio complessivo del sistema mandibolare, ottenendo risultati duraturi nel tempo.
Se si avvertono sintomi come dolore alla mandibola, difficoltà nei movimenti o tensioni ricorrenti, è consigliabile non rimandare e sottoporsi a una valutazione specialistica. Intervenire precocemente significa preservare la funzionalità articolare e migliorare il benessere generale.

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