Il bite gnatologico è un dispositivo sempre più conosciuto e utilizzato nell’ambito della salute orale e della riabilitazione odontoiatrica neuro mio fasciale. Questo strumento, spesso consigliato dagli specialisti in gnatologia, ha lo scopo di migliorare il benessere della mandibola e ridurre disturbi che coinvolgono l’apparato masticatorio, i muscoli e le articolazioni.
In questo articolo tratteremo il bite gnatologico, a cosa serve, quali sono i benefici, come viene eseguito lo sbiancamento dei denti in presenza di questo dispositivo e quali sono i possibili effetti collaterali.
Il bite gnatologico è una placca in resina acrilica, solitamente trasparente, realizzata su misura per il paziente. Si tratta di un dispositivo rimovibile che viene applicato in genere sull’arcata dentale inferiore, per correggere i disordini dell’apparato masticatorio.
A differenza di altri tipi di bite generici, il bite gnatologico viene studiato con precisione sulla base della situazione specifica del paziente, tenendo conto della postura mandibolare, dei movimenti articolari, della funzionalità muscolare e del messaggio neurologico prodotto dal funzionamento della bocca. Viene progettato attraverso una valutazione dettagliata che include esami clinici e strumentali come l’elettromiografia e la la kinesiografia mandibolare e la TENS ( elettrostimolazione ad ultra bassa frequenza del V e VII nervo cranico).
Il termine “gnatologico” si riferisce infatti alla gnatologia, quella branca dell’odontoiatria che si occupa delle funzioni della mandibola e delle sue relazioni con il resto del corpo, in particolare con i muscoli del viso e del collo, ma anche con il cervello e il sistema nervoso e con altri importanti distretti corporei distanti dalla bocca.
Il bite gnatologico non è un semplice “paradenti” o un dispositivo anti-bruxismo. La sua funzione principale è quella di riequilibrare le dinamiche funzionali della bocca e dell’intero distretto cranio cervico mandibolare, intervenendo sulla postura mandibolare, sulle articolazioni temporo-mandibolari (ATM), sul tratto cervicale della colonna vertebrale e sui muscoli del distretto.
Viene consigliato in diversi casi, tra cui:
Attraverso l’uso del bite gnatologico, si armonizzano sia la postura che la funzione di tutte le strutture del distretto cranio cervico mandibolare: denti muscoli e articolazioni. Un corretto intervento gnatologico, attraverso bite individualizzati non solo migliora la salute e il funzionamento della bocca, con conseguente riduzione dei dolori, ma permette un miglioramento generale dello stato di salute del paziente e della sua qualità di vita.
L’uso regolare del bite gnatologico, se prescritto da uno specialista e realizzato su misura, può offrire numerosi vantaggi, tra cui:
Riduzione del dolore mandibolare e muscolare
Il bite agisce rilassando i muscoli della masticazione, riducendo la tensione e i dolori localizzati nella mandibola, nelle tempie, nella testa e persino nel collo.
Miglioramento della postura
Molti pazienti notano un miglioramento della postura globale del corpo, grazie al riallineamento della mandibola che influisce positivamente su muscoli e articolazioni anche distanti dalla bocca.
Prevenzione dell’usura dentale
In caso di bruxismo, il bite protegge i denti dallo sfregamento e dallo stress meccanico notturno e\o diurno, evitando l’usura dello smalto, la frattura dentale e i conseguenti danni a lungo termine a carico di tutto il distretto cranio cervico mandibolare.
Miglioramento della qualità del sonno
Spesso una corretta riabilitazione gnatologica comporta una miglioramento della qualità del sonno. Questo è dovuto sia al fatto che migliorando la funzione del distretto mandibolo cranico si riducono le tensioni muscolari, sia al fatto che se la bocca funziona bene, il messaggio neurologico che ne deriva, attraverso il nervo trigemino, riesce ad influenzare positivamente i centri del sonno, permettendo il rilassamento del paziente e migliorando la sua qualità di vita.
Miglioramento della funzione masticatoria
Il bite gnatologico contribuisce a ripristinare una corretta funzionalità masticatoria, facilitando i movimenti della mandibola e migliorando l’efficacia della masticazione.
Molti pazienti si chiedono se sia possibile sottoporsi a trattamenti estetici come lo sbiancamento dei denti pur utilizzando un bite gnatologico.
Valutazione specialistica preliminare
Prima di procedere con lo sbiancamento, è indispensabile effettuare una visita con lo specialista in gnatologia, per valutare lo stato della bocca e la compatibilità del trattamento con l’uso del bite.
Personalizzazione del trattamento
Va detto che il bite gnatologico viene indossato solo su una delle due arcate dentarie, in genere quella inferiore, mentre lo sbiancamento dentale domiciliare prevede l’uso di due mascherine posizionate ognuna su una arcata dentaria, all’interno delle quali si inserisce il gel sbiancante; le mascherine dovranno essere usate per almeno 8 ore al giorno.
Le due terapie pertanto non sempre possono essere condotte contemporaneamente.
L’opportunità della terapia sbiancante in corso di terapia gnatologica deve essere valutata dallo specialista, il quale potrà pianificare i trattamenti scegliendo una delle seguenti possibilità:
– Rinviare la terapia sbiancante domiciliare alla conclusione della terapia gnatologica.
In tal caso le mascherine per lo sbancamento verranno realizzate a conclusione della terapia gnatologica e saranno individualizzate in modo da essere compatibili con il percorso gnatologico eseguito. Non sovrapporre i due trattamenti in genere garantisce la massima efficacia di entrambi.
– Scegliere di eseguire uno sbancamento dentale ambulatoriale.
Questa procedura comporta l’applicazione ambulatoriale del gel sbiancante senza la necessità di indossare mascherine domiciliari che potrebbero interferire con la terapia gnatolocica. Pertanto può essere eseguita contemporaneamente al percorso riabilitativo gnatologico, senza alcun rischio.
Sebbene il bite gnatologico sia uno strumento efficace una sua esecuzione scorretta e non individualizzata sulle caratteristiche e le esigenze funzionali del paziente può comportare un danno delle strutture del distretto cranio cervico mandibolare e il conseguente peggioramento dei sintomi iniziali oltre che la comparsa di sintomi nuovi e aggiuntivi.
In queste circostanze possono comparire:
Per questa ragione è fondamentale che la terapia gnatologica sia condotta da specialisti esperti in grado di pianificare un percorso di cura individualizzato e di verificare e monitorare strumentalmente la perfetta armonizzazione della terapia con le esigenze del paziente.
Il bite gnatologico rappresenta una soluzione efficace e altamente personalizzata per il trattamento dei disturbi mandibolari e posturali, offrendo numerosi benefici in termini di benessere, funzionalità e qualità della vita.
Tuttavia, trattandosi di un dispositivo che agisce su equilibri delicati tra muscoli, articolazioni e denti, è essenziale affidarsi a uno specialista in gnatologia.
La Dott.ssa Paola Miglietta e l’equipe dello studio Miglietta sono pronti ad aiutarti e seguirti nel percorso di cura.