Sbiancamento dei denti: tutto ciò che è importante  sapere per un sorriso più luminoso

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Il sorriso è uno degli elementi più importanti della comunicazione non verbale. Avere denti bianchi e luminosi non rappresenta soltanto un fattore estetico, ma spesso contribuisce anche al benessere psicologico di una persona. Non sorprende, dunque, che lo sbiancamento dei denti sia uno dei trattamenti odontoiatrici più richiesti negli ultimi anni.

In questo articolo ti guideremo alla scoperta di tutto ciò che c’è da sapere sullo sbiancamento dentale: a cosa serve, perché sceglierlo, chi è il professionista di riferimento, come si esegue il trattamento e cosa fare per mantenere il risultato nel tempo.

 

A cosa serve lo sbiancamento dei denti

Lo sbiancamento dei denti è un trattamento odontoiatrico che ha l’obiettivo di migliorare il colore naturale dei denti, rendendoli più chiari e luminosi. Non si tratta, quindi, di una semplice pulizia dentale, ma di un intervento mirato a eliminare o ridurre le discromie e le macchie che possono rendere i denti opachi o ingialliti.

Le cause dell’alterazione del colore dei denti sono molteplici. Tra le più comuni troviamo il consumo abituale di cibi e bevande pigmentate, come caffè, tè, vino rosso e bibite zuccherate, ma anche il fumo di sigaretta, che è uno dei principali responsabili delle macchie dentali.

In alcuni casi, lo sbiancamento è indicato per trattare la perdita di brillantezza dovuta all’invecchiamento naturale o a fattori interni, come l’assunzione di determinati farmaci o traumi dentali.
Il risultato che si ottiene con questo trattamento non è soltanto estetico, ma ha anche un effetto positivo sull’autostima e sulla sicurezza personale, poiché il sorriso risulta immediatamente più gradevole e curato.

 

Perché sbiancare i denti?

Scegliere di sottoporsi a uno sbiancamento dentale può essere una decisione dettata da diversi fattori, che vanno ben oltre la semplice estetica.

Prima di tutto, avere denti bianchi e luminosi influisce sul proprio benessere emotivo. Un sorriso brillante permette di affrontare con maggiore serenità le relazioni sociali e professionali, migliorando la percezione che gli altri hanno di noi e, soprattutto, quella che abbiamo di noi stessi.

Inoltre, un trattamento di sbiancamento contribuisce a dare nuova vita al sorriso anche dopo eventuali cure odontoiatriche o ortodontiche. Spesso, infatti, al termine di un percorso di riabilitazione orale con l’utilizzo di di apparecchi o prima di un percorso di ricostruzione di denti danneggiati, lo sbiancamento rappresenta un passaggio fondamentale per armonizzare l’aspetto complessivo del cavo orale.

Va sottolineato anche l’aspetto preventivo: sottoporsi regolarmente a controlli e trattamenti di sbiancamento presso uno studio qualificato aiuta a mantenere alta l’attenzione sulla salute orale generale, incoraggiando il paziente a prendersi cura quotidianamente della propria igiene dentale.

 

A chi rivolgersi per sbiancare i denti

Lo sbiancamento dei denti non è un trattamento fai-da-te. È fondamentale affidarsi sempre a un professionista qualificato, come il dentista o l’igienista dentale, per evitare rischi e ottenere risultati sicuri ed efficaci.
Solo un professionista esperto può eseguire un’attenta valutazione della salute dentale e delle gengive, stabilendo se il paziente è un buon candidato per lo sbiancamento. Non tutte le persone possono sottoporsi a questo trattamento. In presenza di carie, gengiviti, parodontiti o altre patologie del cavo orale, lo sbiancamento deve essere rimandato fino alla completa risoluzione dei problemi in corso.
Inoltre, il dentista utilizza prodotti certificati e approvati, con concentrazioni di principi attivi che garantiscono l’efficacia del trattamento nel rispetto della salute del dente e dei tessuti circostanti.
È importante diffidare di soluzioni sbiancanti vendute online o nei supermercati, che spesso non solo risultano poco efficaci, ma possono anche danneggiare lo smalto e le gengive, causando sensibilità e irritazioni.
Rivolgersi a uno studio odontoiatrico specializzato, come il nostro, consente di ricevere un trattamento personalizzato, sicuro e monitorato, con la possibilità di risolvere anche problematiche più complesse grazie alla sinergia tra sbiancamento e riabilitazione  estetica e funzionale neuro mio fasciale.

 

Come viene eseguito lo sbiancamento dei denti

Il trattamento professionale di sbiancamento dentale si basa sull’utilizzo di agenti sbiancanti specifici, generalmente a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide, che agiscono sulle molecole pigmentate presenti nello smalto, spezzandole e rendendo così il dente più chiaro.

La procedura avviene in diverse fasi.
In una prima visita, il dentista effettua un controllo approfondito della salute orale del paziente, escludendo la presenza di problematiche che possano controindicare il trattamento. Se necessario, si esegue una seduta di igiene professionale per rimuovere placca e tartaro, così da ottimizzare i risultati dello sbiancamento.
Durante il trattamento vero e proprio, il professionista applica il gel sbiancante sulla superficie dei denti, proteggendo le gengive con barriere apposite. In molti casi, il gel viene attivato mediante l’utilizzo di una lampada a LED o al plasma, che accelera il processo sbiancante.
La durata della seduta varia generalmente dai 30 ai 60 minuti, in base alla tipologia di trattamento e al grado di sbiancamento desiderato.

In alcuni casi, il dentista può consigliare  lo sbancamento domiciliare che il paziente esegue a casa.
Questa metodica si avvale dell’utilizzo di mascherine mascherine personalizzate all’interno delle quali viene collocato il gel sbiancante, che vengono indossate per alcune ore al giorno o durante la notte, secondo le indicazioni ricevute.
Lo sbancamento domiciliare in genere è un trattamento meno aggressivo. Utilizzato con gel sbiancanti a bassa concentrazione permette di essere prolungato da un minimo di 20 giorni fino ad un massimo di due mesi, consentendo di ottenere risultati eccellenti e duraturi nel tempo, i senza rischio di danni alle strutture dentali.

 

Come mantenere il risultato dello sbiancamento dopo il trattamento

Il mantenimento del risultato è un aspetto fondamentale per prolungare nel tempo l’effetto dello sbiancamento e preservare il sorriso luminoso.
Dopo il trattamento, è consigliabile adottare alcune semplici accortezze quotidiane.

È importante limitare il consumo di cibi e bevande che possono macchiare i denti, come caffè, tè, vino rosso, liquirizia e bevande zuccherate o gassate. Anche il fumo di sigaretta deve essere evitato, poiché rappresenta una delle principali cause di discromie dentali. Questo accorgimento è fondamentale soprattutto nei , soprattutto nei 15 giorni immediatamente successivi alla terapia, ma in generale è consigliabile per mantenere i risultati ottenuti inalterati nel tempo.
L’igiene orale quotidiana deve essere curata con grande attenzione, utilizzando uno spazzolino a setole morbide, un dentifricio specifico per denti sensibili o sbiancanti, il filo interdentale e il collutorio.
È fondamentale sottoporsi regolarmente a controlli odontoiatrici e a sedute di igiene professionale, per monitorare la salute dei denti e mantenere il sorriso luminoso a lungo. Infine, è sempre utile seguire i consigli personalizzati forniti dal dentista, che potrebbe suggerire piccoli richiami di sbiancamento periodico, in modo da preservare il risultato ottenuto.

 

Lo sbiancamento dei denti, se effettuato sotto il controllo di specialisti esperti in estetica dentale, è un trattamento sicuro, efficace e sempre più richiesto, in grado di migliorare non solo l’estetica del sorriso, ma anche il benessere psicologico e la qualità della vita.
Affidarsi a un professionista qualificato è fondamentale per ottenere un risultato naturale e duraturo, senza rischi per la salute orale.

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